sabato 13 dicembre 2014
C'è il sole
Oggi c'è il sole e ti riscalda. E' una bellissima e piacevole sensazione. Come siamo fortunati a questa latitudine. Mi viene da pensare all'amica Marina che vive in Inghilterra, lì il sole lo devi cercare con il lumicino. Mi dice che il cielo è sempre grigio, da noi è di un altro colore. Che bello.
sabato 1 novembre 2014
Io non ho le Todds
Non ho mai comprato le Todds. Pur essendo omologato, come la gran parte delle persone, nell'acquistare talvolta abbigliamento e calzature griffate, non ho mai ceduto alla tentazione di mettere ai piedi quello che è uno dei tanti status symbol. Ieri in vetrina ho visto il prezzo di un paio di Todds: non sono in grado di spendere tutti questi soldi. Allora ho capito perché gli altri possono: hanno denaro a sufficienza per farlo. C'è molta gente che ha il portafogli a organetto! Del resto come si può resistere a non mettere ai piedi una bella acca.
domenica 19 ottobre 2014
Mani protese verso l'Invisibile
Tutti in fila. Per ricevere l'ostia consacrata. Anziani, bambini e adulti. E' un lungo corteo di gente che si mette in fila ad ogni celebrazione eucaristica per ricevere l'Invisibile. Una buona parte apre la bocca, tanti altri stendono la mano. Mani tremanti o ferme a testimoniare il tempo che passa. Il corpo di Cristo. Amen.
giovedì 16 ottobre 2014
Il dolce suono del flauto
Quella di oggi è stato un inizio di giornata davvero insolito. Uscendo dal tunnel del garage sono stato richiamato dau un suono magico. C'era uno studente delle scuole medie in attesa dello scuolabus intento ad armeggiare e a unire una nota dopo l'altra con il suo flauto. Deve ancora applicarsi, ma ho sorriso e provato un po' di simpatia: mi stava regalando il canto di Natale Jingle Bells. Come inizio di giornata niente male.
venerdì 3 ottobre 2014
Papà in sogno
Ho perso mio padre da oltre ventotto anni. Era di sabato, per la precisione il 9 agosto del 1986. L'ho sognato la notte appena trascorsa. Non credo di averlo mai fatto e non ne sono affatto turbato. Un sogno strano dove mi chiedeva di comprargli un paio di occhiali. Non capisco il significato, ma il ricordo che mi ha lasciato è vivido, reale. Mi sembrava davvero di averlo davanti. Chissà se fosse vissuto come sarebbe stato appesantito dal peso degli anni: oggi ne avrebbe avuti 86.
giovedì 2 ottobre 2014
Le scale del tempo
Vi siete mai soffermati a pensare al passare del tempo osservando le scale di un palazzo? Io sì. Gli scalini sono appesantiti e perdono la loro forma regolare. Vecchi edifici e scale consumate dal passaggio di migliaia di persone. Che avranno vissuto momenti di gioia, matrimoni, nascite e infiniti lutti. Con la mano sfioro uno degli ultimi gradini prima di fermarmi davanti alla porta per suonare. Un soffio di vento sembra accarezzarmi il volto: l'emozione di una scalinata che si racconta.
martedì 30 settembre 2014
In processione con san Michele
Il canto che sale lento sin dal fondo della chiesa, nel nome del santo patrono, per arrivare fino all'altare. Visi incartapecoriti dal tempo di gente devoto che con le mani giunte si prepara a mettersi in fila dietro la statua di san Michele. La processione sta per partire lentamente per attraversare le strade del centro storico, tra due ali di folla e le luminarie. Un signore si leva il cappello per il segno della croce.
sabato 20 settembre 2014
Odore di caffè
Il mattino ha l'odore del caffè. Ne sono convinto, almeno a casa mia. Un odore che ti segue in tutte le stanze, arrivando dritto alle tue narici. Non puoi fare a meno di avvertire una scossa, un sussulto, per un nuovo giorno che prende a cominciare. Giù dal letto e di corsa in bagno: vietato perdere tempo.
venerdì 19 settembre 2014
E sono ventisette
Esattamente ventisette anni fa nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Vasto sono convolato a nozze. E' un modo un po' desueto per dirlo, ma nel pensarlo mi ha fatto sorridere ed allora mi son detto: perché non scriverlo? Ne sono davvero tanti.Provo un po' di emozione a ricordarlo. Mi guardo indietro e penso al cammino fatto, tra alti e bassi, con Valeria. Intanto ci siamo riusciti ad arrivare a quelle che vengono definite nozze di mogano, il prossimo saranno di nichel.
martedì 16 settembre 2014
Il lavoro non uccide
Non sono mai stanco di lavorare. Ho bisogno di tenere la mente impegnata. Se così non fosse sarei morto già da tanto tempo. Ne ho avuto una prova quando sono rimasto senza occupazione. Il lavoro è dignità e capacità di provvedere alla necessità delle persone che ami e che ti sono accanto. Ti fa sentire importante più che per gli altri per la propria autostima. Capisco le persone che incontro in cerca di lavoro. Sono morte dentro. Dio come comprendo il loro disagio.
lunedì 15 settembre 2014
Ho visto piangere una mamma
Una giovane donna è madre di due bambini. Uno ha 9 anni, l'altra è una bimba di pochi mesi, la tiene stretta in braccio ed ha il capo reclinato sulla spalla. Il maschio ha una disabilità che lo costringe a stare in carrozzella. Ha un bel sorriso, quasi fosse inconsapevole della sua condizione. La mamma mi confida il suo dramma: la sua famiglia vive in un appartamento senza ascensore. Il figlio è prigioniero della casa che sta pagando con mille sacrifici. Chiede aiuto alle istituzioni, che non sono sempre insensibili ma che devono scontrarsi con la burocrazia. E piange perché si trova a doversi confrontare con una realtà che non sarà facile ridurre alla logica del buon senso.
domenica 14 settembre 2014
Fichi e more, passeggiando
Quattro fichi e tre more. E' il premio che mi sono dato dopo aver passeggiato per oltre un'ora in libertà nella mia città. Frutti che ho prelavto ai bordi delle strade di campagna. E' una bella sensazione quando la stanchezza ti assale e trovi giovamento dai frutti della terra. Li ho mangiati con voracità e dopo averli consumati velocemente ho dovuto fare resistenza sulla mia forza di volontà. Sarei voluto tornare indietro a prendere qualche altro fico: dicono però che siano calorici. Forse è meglio che continui a camminare.
sabato 13 settembre 2014
Si è sposato Nicolazzo
Oggi si sono sposati mio nipote Nicola e Claudia. E' stata una cerimonia molto semplice quanto veloce perché hanno preferito dirsi sì solo civilmente. Era all'aerto su un bellissimo prato in un pomeriggio di sole. Mentre li vedevo mi è tornato alla mente il giorno del mio matrimonio. Nicolazzo c'era ed aveva tre anni compiuti da pochi giorni. Ora da qualche giorno ne ha compiuti trenta.
venerdì 12 settembre 2014
I sette capodogli
Sette capodogli si sono arenati a pochi metri dalla riva nella riserva di Punta Aderci a poche centinaia di metri a nord dal porto di Vasto. Tre non ce l'hanno fatta e sono morti. Gli altri quattro sono stati aiutati da centinaia di volontari che, assieme agli uomini della Capitaneria di Porto e della Protezione civile, si sono prodigati a far riguadagnare il largo ai cetanei che si distinguono perché hanno i denti. Quella vissuto sulla spiaggia di Punta Penna è stata una grande e unica esperienza.
giovedì 11 settembre 2014
Pioggia a catinelle
Dal cielo è iniziata a cadere tanta acqua. Un acquazzone improvviso, come accade in questa stagione con i suoi temporali estivi: verrebbe da dire pioggia monsonica per la sua violenza e velocità. Poi così come è arrivato il temporale ha smesso di farsi sentire ed è tornata la calma. Le grondaie hanno riversato tanta acqua: impossibile non bagnare i pantaloni. Per un po' si è tornati bambini quando di andava alla ricerca delle pozzanghere per immergere le scarpe.
mercoledì 10 settembre 2014
Per chi suona la campanella
Stamane è suonata la campanella. Si torna a scuola per un nuovo anno scolastico. Personalmente sono poco coinvolto perché mia figlia è già da tre anni fuori dalle superiori. Per motivi di lavoro, seppur indirettamente, mi sono dovuto preoccupare del ritorno in classe degli studenti. Mentre varcavo il cancello di ingresso di uno dei tanti istituti di San Salvo, ho pensato a un mio primo giorno di scuola. Mi è venuto alla mente il 1 ottobre del 1972: prima media. Eravano nel cortile assieme a tanti altri ragazzi e ragazze. Una voce in cima delle scale pronunciava dei nomi, ad uno ad uno a ritmo regolare. Poi il mio e l'incontro con i nuovi compagni e un nuovo ambiente, dopo essere stato coccolato per cinque anni dal maestro Santagata, di cui ricordo solo il cognome.
martedì 9 settembre 2014
Parlare con un sordo
Che strana sensazione dover parlare con un sordo. Lui riesce sempre e comunque a capire ciò che dici perché segue il tuo labiale. E ti risponde in maniera automatica. Il problema è per me normodotato, come si dice in questi casi, costretto a una gran fatica per capire ciò che vuol dirmi. E come ascoltare una registrazione audio e perdere delle parti del discorso. Ma soprattutto c'è l'evidente imbarazzo - ma sicuramente al sordomuto poco importa - di far vedere che riesci a capirlo e ripeti ciò che hai interpretato dai suoi suoni come una cantilena.
lunedì 8 settembre 2014
Via col vento
A chi ama la velocità farà ridere quanto sto per dire. In particolare per chi possiede una moto di grossa cilindrata. Di tanto in tanto prendo in prestito lo scooter di mia figlia dotato persino di parabrezza. E' una sensazione meravigliosa, pur indossando il casco, sentire il rumore del vento che fischia con la sua forza. Un senso di libertà che solo chi ama le due ruote può comprendere. Mi rendo conto che rispetto ai miei quattordi anni - mio padre regalò a me e a mio fratello Maurizio un Piaggio Bravo - gli scooter di oggi sono più tecnologici. E chi ha avuto il ciclomotore mi capirà: non dover pedalare per partire, non dover girare la manopola per andare in riserva, non dover fare la fila per fare il pieno di miscela. Ma la sensazione è davvero unica, oggi come ieri.
domenica 7 settembre 2014
Il mattino ha l'oro in bocca
Si riesce a percepire il risveglio degli uomini. Accade di buon mattino, quando li incontri per strada ancora assonnati impegnati a stroppicciarsi gli occhi. Ti salutano a mezza bocca per dirti parole che molte volte sono frasi telegrafiche. La luce del nuovo giorno mette a nudo la notte appena trascorsa e gli eccessi di un sabato di spensierati eccessi.
sabato 6 settembre 2014
Alla fiera del senza glutine
Questo sabato è stato dedicato ad accompagnare moglie e cognata. A Chieti si parla di celiachia, tra assaggi di dolci e pane senza glutine e presentazione di nuovi prodotti per rendere più accettabile la loro dieta. E' un numero in forte crescita coloro che hanno questa intolleranza. Adulti, vecchi e bambini alla scoperta di ingredienti per sentirsi un po' meno discriminati a tavola. Devo confessare che la pizza che mia moglie prepara con la sua farina è davvero speciale. Poi scopro che c'è più di qualcuno che per tenersi in forma acquista prodotti senza glutine. Della serie malati veri e malati di comodo.
lunedì 1 settembre 2014
Terra bagnata
Che sensazione andare in moto dopo la pioggia attraversando la campagna. Nell'aria c'è un odore particolare di terra bagnata. Ti entra nelle narici e ti inebria. Sembra che tutto sia in silenzio e la natura dopo essersi addormentata sia pronta a risvegliarsi con la sua generosa ricchezza. Odore di terra frammista a quella dell'albero di fico con il suo frutto, che in questo periodo è unico per colori e abbondanza.
martedì 26 agosto 2014
Un corpo sotto il ponte
Quella di oggi è stata una giornata interminabile sotto un sole cocente in attesa. Un tecnico della Società Autostrade ha rinvenuto un corpo mummificato sotto il ponte dell'A14 che si trova in via Salce raggiungibile dalla provinciale che collega Vasto a San Salvo. Anche se nessuno lo dice dovrebbe appertenere a una donna. Il pensiero va a Eleonora Gizzi, una maestra che dallo scorso marzo si è allontanata da casa che dista da luogo del ritrovamento poco più di due chilometri. Sul posto del ritrovamento è giunto il suo papà che con grande dignità ha atteso fumando una sigaretta dopo l'altra. Lui è certo che si tratti della figlia. Un'attesa di mesi con un epilogo che nessuna voleva. Da quel ponte si vede il mare. E' un'estate dolorosa, lo è ancora di più per chi ha perso una persona cara e non potrà riabbraciarla perché esposta troppi mesi alle intemperie.
domenica 24 agosto 2014
Nel ricordo di Rocco
A chi si reca con regolarità in chiesa sarà capitato di ascoltare dalle parole del sacerdote la frase riservata al ricordo di chi non c'è più. Nel ricordo di Rocco, di Vincenzo, di Bruno, di Antonietta, solo per citare dei nomi che mi passano per la mente. E ogni qualvolta è capitato di sentirli pronunciare ho pensato solo a quel Rocco, a quel Vincenzo che non ci sono più e con i quali ho percorso un pezzo di strada comune. Una forte nostaglia per chi non c'è più e che ha segnato nel profondo la mia vita. Per loro ho avuto un pensiero più profondo che mi ha accompagnato anche oltre la preghiera fatta in quel momento durante la celebrazione eucaristica.
domenica 20 luglio 2014
Scendendo le scale
Quanti odori ad ogni rampa di scale. Sono quelli della domenica mattina quando si è davanti ai forneli per preparare il pranzo del giorno del riposo e di festa. Nel mio condominio mentre si scendono i gradini, uno alla volta, le narici percepiscono gli odori di chi sta preparando. Odori che diventano sapori e riesci persino a immaginare cosa mangeranno gli inquilini del terzo piano rispetto a quello del primo piano. Comunque vada buon pranzo a tutti e soprattutto con questo caldo buon riposo pomeridiano.
venerdì 23 maggio 2014
Ventitrè anni fa
Per la prima volta non potrò baciare mia figlia nel giorno del suo compleanno. E' all'estero. Ho ancora forte nelle mente il ricordo di quando uscì l'infermiera dalla sala parto per annunciarmi che era nata. La prima domanda, in uno stato di comprensibile eccitazione, se fosse sana e come stava mia moglie. Come una foglia spostata dal vento sono passati questi anni. Che emozione ricordarlo. Mi rimbomba nella testa una frase: sono padre, sono padre, sono padre.
venerdì 4 aprile 2014
In Germania è diverso
Mi capita di parlare con delle persone adulte che sono state o continuano a lavorare e vivere in un paese straniero. E si lamentano delle diversità delle regole e soprattutto della certezza dei diritti. Qui, dicono, è difficile da sopportare le situazioni di incertezza delle modalità e dei tempi, in particolare quando si deve interfacciarsi con la pubblica amministrazione. Non sono in grado di contestare ciò che dicono, ma l'enfasi con la quale discutono mi fanno credere che sicuramente hanno ragione. Come si può fare per cambiare lo stato delle cose? Ma è davvero così diverso in Germania e Svizzera rispetto all'Italia?
sabato 22 febbraio 2014
Al cimitero
Ho accompagnato la mamma di un mio caro amico al cimitero per depositare
un fiore sulla tomba del marito. L'ho fatto con piacere. E mentre lei
con amorevole cura, dopo aver baciato e accarezzato più volte la foto
del defunto sulla lapide, provvedeva a ripulire la cappella gentilizia,
ho fatto un giro nel luogo del riposo eterno. Quanti anni di vita sono
raccontati con nomi che si ripetono. Vecchi, giovani, bambini, neonati.
Frasi struggenti di un dolore inconsolabile che solo il tempo ha lenito,
ma non cancellato. Di tanto in tanto un giro tra le tombe non fa male al
corpo e allo spirito. Ti ricorda che siamo di passaggio e che non
dobbiamo sprecare il tempo che ci è stato dato. Di vivere e di morire.
domenica 16 febbraio 2014
La via del pane
C'è una via del pane a Vasto. E' impossibile non avvertire, persino con
il naso anche più raffreddato, l'odore della farina e del pane fresco
quotidiano. Questa via dei miracoli è via Giosia. Anche in questa
mattina di domenica si avverte forte l'incofondibile odore. Mi emoziona e
mi ridà vitalità. Non deve andare sprecata nemmeno una fetta di pane
con la sua dose di buon sale che dà sapore.
lunedì 10 febbraio 2014
Una telefonata: la morte del padre di un amico
Poco fa ho ricevuto una telefonata sul cellulare. Dall'altro capo del
filo Peppe, un mio vecchio compagno di scuola. «Ti chiamo per dirti che è
morto mio padre». Aveva 84 anni e da tanto non lo vedevo più in giro.
Mi capita di frequente di ricevere telefonate per annunciare un fatto di
cronaca. In questo caso è diverso: si tratta di una persona che
conoscevo. E' passato a miglior vita dopo aver vissuto la sua vita
intensa vita di marito e genitore di tre figli. Ha raggiunto sua figlia
Maria che un male oscuro già da tempo l'aveva rapita. Riposi in pace.
giovedì 23 gennaio 2014
La telefonata
Sono fortunato a essere marito e padre. Entrambe mi divertono. In
particolare quando ascolto le loro conversazioni accese e mai banali.
Poco fa stavano discutendo, ma in casa c'è solo la mia consorte. Stanno
discutendo, come si usava dire una volta, via cavo anche se una delle
due sta usando un cellulare. L'argomento del contendere non mi è noto,
ma il ritmo delle parole è molto incalzante. Mi piacerebbe registrare le
loro voci per farle riascoltare. Ma la riservatezza è d'obbligo. Più
che tra moglie e marito e tra mamma e figlia che non si deve mettere il
dito, non fa rima ma il senso è chiaro. Non vi pare.
mercoledì 22 gennaio 2014
La fiamma accesa
Sono rimasto rapito dalla fiamma del caminetto. La legna scoppietta e
riscalda tutto intorno. Che senso di calore dà il fuoco di un camino
acceso e soprattutto di calma serena. Crea un'atmosfera particolare e
tutti seduti davanti a scaldarsi e a parlare. Tante parole allungando le
mani per non far disperdere il calore. E, di tanto in tanto, c'è
qualcuno che alimenta la fiamma con un altro ciocco di legno. E si
continua a parlare senza guardare all'orologio.
martedì 21 gennaio 2014
Un amico ha lasciato la moglie o forse è il contrario?
Dopo anni ho incontrato questa mattina un mio vecchio compagno di
scuola. Mi ha salutato con l'affetto di sempre nonostante siano
trascorsi decenni dall'ultima volta che eravamo nella stessa classe. La
freschezza resta immutata. L'aspetto goliardico è rimasto intatto anche
se il lavoro e le vicissitudini della vita condizionano ogni cosa. Mi ha
confessato che non vive più con la moglie. Si sono lasciati. Nella
concitazione di ascoltarlo non ho capito chi abbia lasciato l'altro,
oppure se sia stata una scelta condivisa e consapevole. Resta l'amarezza
di un amore spezzato. Ma da come il mio amico me l'ha detto non mi
sembrava tanto addolorato per la decisione presa da entrambi.
lunedì 20 gennaio 2014
Passano i secondi
Mi sono soffermato a osservare l'orologio a lancette. Uno di quelli che
si ricarica ancora, come si diceva una volta, a mano. Girando avanti e
indietro la corona. Un movimento meccanico fatto con il pollice e
l'indice. Tic, tac. I secondi si susseguono uno dopo l'altro. E non
sempre scorrono allo stesso modo. Una volta i secondi passano
velocissimi, altre volte la lancetta sembra che sia trattenuta da una
forza misteriosa. Ma comunque trascorrono inesorabili, come il tempo che
passa. Così passano gli anno.
domenica 19 gennaio 2014
Auguri a mia sorella Cinzia
Oggi compie 45 anni mia sorella Cinzia. E' la più piccola della
famiglia. E' nata di domenica. Ricordo ancora, anche se allora avevo
poco più di 8 anni, la sera della telefonata dall'ospedale quando ci fu
annunciata la notizia della sua nascita. Stavamo vedendo la televisione.
Sul primo canale stavano trasmettendo lo sceneggiato televisivo "La
freccia nera" con Aldo Reggiani, Loretta Goggi e Arnoldo Foà. E'
un'immagine che rimarrà impressa per sempre nella mia memoria.
sabato 18 gennaio 2014
Pensare all'amore grazie alla tivù
Il pomeriggio che da poco ho messo in archivio mi ha riservato dello
spazio al riposo. Non fosse altro perché mi sono dedicato a ciò che mi
rilassa di più quando non devo pensare a niente: la televisione. Su uno
dei canali di Sky hanno dato un film con i premi oscar Meryl Streep e Tommy Lee Jones con la pellicola "Il matrimonio che vorrei".
Si parlava di una coppia legata da 31 anni di matrimonio. La trama mi
ha coinvolto con forti emozioni. Ho pensato al legame che ho con mia
moglie: a settembre saranno 27 che siamo sposati. Ho pensato all'amore.
Al mio amore. La tivù mi ha aiutato a pensarci. Forse questa è l'unica
ricchezza che ho in questo momento.
venerdì 17 gennaio 2014
S'ode solo i vento
Sono solo in casa e c'è silenzio. Le mie due donne sono in libera
circolazione, sono fuori casa. Silenzio dentro questa mura che, quasi
per magia, amplificano i piccoli rumori i quali diventano all'improvviso
assordanti. Il dio Eolo ha fatto la voce grossa e ne approfitta avendo
trovato degli spiragli nella vetrata della veranda. Ho cercato su Google
il suono onomatopetico del vento. Ho trovato su un sito le consonanti fww, ma poi pensado ai brividi che sto provando il classico e immancabile brrr. Del resto stando da solo come faccio a far percepire ciò che sto provando in questo momento? Poi un rumore sinistro: deng. Cosa sarà successo?
giovedì 16 gennaio 2014
L'austera aula del tribunale
La mia professione mi porta a dover frequentare le austere aule di
tribunale. Più che per sbarcare il lunario - anche se per certi versi lo
sarebbe anche perché mi darebbe lo spunto per le notizie - sono
costretto ad andarvi per difendermi. Querele, querele e ancora querele.
Alcune delle quali mi hanno visto coinvolto anche senza una
responsabilità diretta. Ci sarà tempo e modo per dimostrare estraneità o
l'inconsistenza delle accuse. Ma nel frattempo devi essere presente
alle sedute con tanto di avvocato. Vorrei ringraziare il mio legale, tal
Pierpaolo da Vasto (solo il nome per evitare che gli aumentino le
richieste) che pro bono mi sta difendendo. La mia attuale condizione non
mi consentirebbe di dargli il dovuto. Ci sono ancora brave persone in
circolazione.
mercoledì 15 gennaio 2014
Un irrefrenabile desiderio di dolciumi
Preoccupati un po' tutti a non ingrassare troppo spesso ci priviamo del
piacere di un buon dolce. Questo pomeriggio ho mandato al diavolo ogni
residua resistenza. Ho messo mano, è proprio ciò che è accaduto, al
pandoro che non avevo ancora aperto. Ci sarà tempo per fare qualche
passo in più per smaltire le calorie accumulate. Oggi spazio solo alla
soffice fetta di pandoro e al suo burro. Zucchero a velo, per favore.
Che fine ha fatto.
martedì 14 gennaio 2014
Rovistando tra le vecchie fotografie
Penso vi sarà capitato di rovistare tra le vecchie fotografie. Fino a
qualche anno fa occorreva tirare fuori dai cassetti scatole di latta o
cartone o il più classico album per vedere scorrere il tempo attraverso
le immagini. Fotografie in bianco e nero oppure dai colori malamente
sbiaditi. Un viaggio tra i ricordi che solo quegli scatti riesce ancora a
provocare nella nostra memoria. Tra dolore e simpatia si ricordano i
genitori, i parenti e gli amici, che non ci sono più. Maledetti anni che
passano trasformandoti il volto rendendo stanche e malandate le membra.
Meno male che ci sono le fotografie a cristalizzare gli anni che
furono. Ora il computer nasconde una parte di quegli scatti. Il più
delle volte e difficile ritrovare ciò che cerchi, ma il tante altre
volte lo schermo di riempie con un passato che non si può cancellare.
lunedì 13 gennaio 2014
L'aria fresca del mattino
L'aria fresca del mattino. E' come uno schiaffo a mano aperta in faccia
per dirti che sei vivo. Un nuovo giorno e un nuovo foglio che devi
staccare dal calendario appeso al muro. Dalla finestra entrano in camera
i primi rumori della città che si sveglia e il gelo di una notte appena
trascorsa. Le prime luci del sole si riflettono sulle finestre dei
palazzi. Di corsa a prepararsi per coprirsi per iniziare una nuova corsa
contro il tempo sperando di riempire la giornata di impegni e di
contenuti.
domenica 12 gennaio 2014
A pranzo con il coro
Tutti insieme. Coristi, maestro, presentatore e vari sponsor. C'era
anche il primo presidente, Carlo Padoan, e quello di oggi, Bruno Di
Lena. Un'occasione unica per festeggiare quarant'anni di attività
canora. Non è facile per un'associazione, per giunta musicale, di
riuscire a resistere per tanti anni. Il Coro polifonico Histonium c'è
riuscito. E ci siamo divertiti provando gustare nell'assaggiare tutte le
pietanze - trattati sempre con affettuosa generosità da Aldo Perrozzi -
a dispetto di chi non perde occasione per fare la dieta anche in queste
circostanze. Che bello anche le immagini che scorrevano per una storia
che racconta 480 mesi di vita associativa.
sabato 11 gennaio 2014
Sabato pomeriggio? Ripulire i cassetti
Da qualche mese a questa parte ho il sabato libero. In particolare il
pomeriggio. Oggi mi sono dedicato a ripulire la cassettiera del mio mini
studio. Per prima cosa ho svuotato ad uno ad uno i sei tiretti gettando
a terra il loro contenuto. Poi mi sono seduto, naturalmente a terra, e
armato di buona pazienza ho inizio a prendere un oggetto dopo l'altro.
Un elenco interminabile, se dovessi mettermi a scrivere ciò che ho
trovato forse non basterebbe questa pagina. Tante cartacce che ho
rigorosamente messo nella differenziata. Ho ritrovato persino tre mie
fotografie che mi hanno fatto sorridere. Erano tutte degli anni Ottanta:
una con la barba e due con capigliatura a cespuglio. Ammetto di aver
provato simpatia per quelle immagini. Foto servite per documenti di
riconoscimento. E sono riuscito a ricordare che erano state scattate dal
fotografo Maurizio Santulli. Per oggi basta così. Cassetti a posto;
alla prossima pulizia. Sabato prossimo permettendo.
venerdì 10 gennaio 2014
La cantilena che mi piace tanto
Non credo di svelare un segreto di cui debba vergognarmi. Ma da quando
ero seduto nel seggiolone, quindi oltre mezzo secolo fa, emetto degli
strani suoni. E' una sorta di cantilena che eseguo senza accorgermene.
Accade sempre e soltanto quando mi concentro o svolgo un lavoro
ripetitivo. Quanti mi ha conosciuto bene avranno ascoltato i miei
ritornelli. Non sempre me lo hanno fatto notare. Ma accade e non ci
posso fare nulla: è una cosa automatica quanto involontaria. Mia cognata
Daniela quando ha la fortuna di ascoltarmi mi prende in giro. Le è concesso.
giovedì 9 gennaio 2014
Voci dalla cucina
E' una delle cose che più amo in casa mia: ascoltare le voci che
giungono dalla cucina. E non si tratta di origliare perché giungono
distinte e non ricercate alle mie orecchie. Sono quelle di mia moglie e
mia figlia mentre preparano la cena. La cosa accade ogni sera da quando
sono a casa a quest'ora. Mentre discutono su cosa preparare si può
assistere ad accese discussioni o a divertiti canti alla stregua dei
lavoratori tra i campi. Tra di loro c'è complicità, anche
nell'assaggiare e spizzicare il piatto da portare poi a tavola. Le adoro
anche per questo.
mercoledì 8 gennaio 2014
Tasse, ci prendono in giro
Sto ascoltando il telegiornale. E' una sofferenza: si parla solo e
soltanto di tasse. Per l'Imu che non si paga arriva una nuova gabella
per chi è proprietario di case. Nuova tassazione che sarà più pesante
rispetto a quanto si sarebbe dovuto pagare se fosse rimasta l'Imu. Ci
stanno prendendo per i fondelli.
martedì 7 gennaio 2014
Il registratore e il bloc notes
Che grande invenzione il registratore. Ti consente di riascoltare non
una ma più volte la voce registrata. E ogni volta che fai rewind e
riaccendi cogli sensazioni nuove e persino diverse. Si colgono sfumature
che in presa diretta ti possono sfuggire perché distratto da mille cose
e pensieri. Un uso sano e corretto del registratore - ora non c'è
bisogno di acquistarne uno perché basta il telefonino - migliora la
comprensione delle cose ascoltate e da interpretare. Il più delle volte
mi capita, però, di prendere appunti per meglio fissare i pensieri e i
discorsi altrui. Le frasi scritte restano indelebili e non possono
essere fraintese.
lunedì 6 gennaio 2014
Il bacio del bambinello
Bacio del Bambinello al termine della messa vespertina nel giorno
dell'Epifania. Una pia pratica che si ripete senza tempo. Racchiude il
senso della religiosità più popolare e che vede mettere in fila la gran
parte dei fedeli presenti alla funzione. Dopo una breve processione in
chiesa il parroco si ferma ai piedi della scalinata davanti all'altare
centrale e tenendo tra le mani l'immagine sacra ha inizio la lenta
processione. C'è chi bacia i piedi, chi le mani, chi abbraccia quella
statua inanimata, chi fa solo un semplice inchino e chi fa finta di
sfiorare il corpo del Bambinello. E' un momento speciale e commovente,
ancor di più quando è il turno di qualche anziano devoto o di un bambino
forse nemmeno consapevole di quello che sta facendo. Gesti unici che
meritano di essere vissuti con fede, anche in semplicità.
domenica 5 gennaio 2014
La Pasquetta dell'allegria
Le strade del centro storico, quasi per incanto, si sono riempite questa
sera di suoni, canti e voci per la Pasquetta. Una tradizione che
sembrava inesorabilmente destinata a spegnersi e invece sta trovando un
numero crescente di proseliti. Chitarra, fisarmonica, tamburelli,
tromba, maraca, di tutto di più, e soprattutto la gioia che infonde il
canto di uomini, donne, grandi e piccini per annunciare che "già è nato il gran Messia".
Dopo questo omaggio alla piazza tutti a disperdersi per la città per
bussare alle porte degli amici per cantare a squarciagola chiedendo "un gallinaccio, o salsicce, o sanguinaccio, o prosciutto o mortadelle, o buon cacio o scamorzelle" con la minaccia di non andare via "se di doni non ne avremo".
Le nostre belle tradizioni da conservare e preservare, la ricchezza di
una comunità che riscopre un'identità comune anche con la Pasquetta, la
sera della vigilia dell'Epifania.
sabato 4 gennaio 2014
La nebbia
Arriva lentamente e senza fermarsi facendo perdere prospettiva e
profondità. E' la nebbia, che riesce a creare un paesaggio irreale
quanto magico. Per Vasto è un fatto insolito, un evento che oggi ha
avuto anche qualcosa di straordinario. Dalla balconata della Loggia
Amblingh si vedeva a mala pena il caratteristico golfo lunato. Si aveva
l'impressione di essere sospesi sopra le nuvole, con una più netta
separazione tra la marina e la parte alta della città. A spuntare tra il
bianco solo la croce sulla collina di Montevecchio che in maniera netta
segnava il confine tra il cielo e la terra. Nebbia che per una volta
non faceva paura, anzi invitava all'incanto.
venerdì 3 gennaio 2014
Due anni fa lo Sceriffo
Sono trascorsi già due anni da quando Vincenzo ha deciso di
andare via. Un infarto fulminante lo ha lasciato a terra senza vita
nella sua casa di Bitonto. A maggio avrebbe compiuto 53 anni. Una
persona affettuosa e disponibile che colmava, con la sua generosità
unica e gratuita, la mancanza di chi chiama cultura il non aver
proseguito negli studi superiori. Vincenzo conosceva come andavano le
cose del mondo per gli anni trascorsi dentro le mura di un carcere come
agente della polizia penitenziaria. Di una persona che non c'è più si
parla sempre bene. Per lo Sceriffo - come amavo appellarlo - è del tutto
naturale. I suoi difetti, alcuni dovuti alle sue fragilità, venivano
annullati dall'affetto spontaneo che riusciva a donare. Affetto
ragionato, perché sapeva guardare dentro le persone e da uomo pratico
sapeva distinguere chi voleva fregarlo e non era sincero. In certi
momenti avverto la sua assenza. Non riesco a comprendere la ragione per
la quale siamo stati privati della sua presenza. Quale disegno c'è in
tutto questo?
giovedì 2 gennaio 2014
La fetta di panettone
Cominciare il nuovo giorno non prima di aver aperto il cassetto per
prendere un coltello con la lama a seghetto. Nel mobiletto sopra i
fornelli c'è la busta trasparente con il tuo goloso oggetto del
desiderio. Dopo aver tolto con lentezza certosina il laccetto di filo di
ferro gommato ecco aprirsi a te nella sua immensità: il panettone
avanzato del Capodanno. Con dolce tenerezza affondare la lama in quella
pasta gonfia e spugnosa che nasconde al suo interno uvetta passa e
frutta candita. Una fetta, solo una fetta. Per piacere. A morsi lenti ma
regolari, facendo cadere a terra le briciole. Per restare inebediti a
guardare quella forma unica, violata, tagliata pezzo dopo pezzo.
Un'altra fetta, please.
mercoledì 1 gennaio 2014
Nuovo anno, buon anno
Dopo aver mandato via l'anno vecchio si pensa a come sarà quello nuovo.
Siamo entrati nel 2014. Un nuovo anno da vivere. Cosa ci riserverà il
futuro? Mi trovo a fissare il monitor illuminato del computer alla
ricerca di una risposta, che non riesco ad avere. Le mie mani sono
fredde e mentre incrocio le dita: lo sguardo mi cade su un tappetino per
il mouse dove è impressa la parola famiglia. Il primo impegno dovrà
essere per mantenere e sostenere la mia famiglia. Ma come? Alla ricerca
di lavoro per produrre reddito e realizzare le cose minime e
indispensabili. Mi rendo conto che il profilo è proprio basso,
ricominciare da zero. Bisogna alzare la prospettiva. Ma come? Bisogna
saper contare sulle proprie forze, ma non sempre bastano a trovare la
strada. Il nuovo anno è iniziato anche per me. La vita è come una
strada, più o meno lunga, fatta da pietre miliari che altro non sono gli
anni. Girarsi indietro e poi guardare avanti è sempre uguale. Si
percorrono metri e metri ancora. Spero di incontrare pellegrini che
vogliano fare un pezzo di cammino con me.
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