giovedì 23 gennaio 2014

La telefonata

Sono fortunato a essere marito e padre. Entrambe mi divertono. In particolare quando ascolto le loro conversazioni accese e mai banali. Poco fa stavano discutendo, ma in casa c'è solo la mia consorte. Stanno discutendo, come si usava dire una volta, via cavo anche se una delle due sta usando un cellulare. L'argomento del contendere non mi è noto, ma il ritmo delle parole è molto incalzante. Mi piacerebbe registrare le loro voci per farle riascoltare. Ma la riservatezza è d'obbligo. Più che tra moglie e marito e tra mamma e figlia che non si deve mettere il dito, non fa rima ma il senso è chiaro. Non vi pare.

mercoledì 22 gennaio 2014

La fiamma accesa

Sono rimasto rapito dalla fiamma del caminetto. La legna scoppietta e riscalda tutto intorno. Che senso di calore dà il fuoco di un camino acceso e soprattutto di calma serena. Crea un'atmosfera particolare e tutti seduti davanti a scaldarsi e a parlare. Tante parole allungando le mani per non far disperdere il calore. E, di tanto in tanto, c'è qualcuno che alimenta la fiamma con un altro ciocco di legno. E si continua a parlare senza guardare all'orologio.

martedì 21 gennaio 2014

Un amico ha lasciato la moglie o forse è il contrario?

Dopo anni ho incontrato questa mattina un mio vecchio compagno di scuola. Mi ha salutato con l'affetto di sempre nonostante siano trascorsi decenni dall'ultima volta che eravamo nella stessa classe. La freschezza resta immutata. L'aspetto goliardico è rimasto intatto anche se il lavoro e le vicissitudini della vita condizionano ogni cosa. Mi ha confessato che non vive più con la moglie. Si sono lasciati. Nella concitazione di ascoltarlo non ho capito chi abbia lasciato l'altro, oppure se sia stata una scelta condivisa e consapevole. Resta l'amarezza di un amore spezzato. Ma da come il mio amico me l'ha detto non mi sembrava tanto addolorato per la decisione presa da entrambi.

lunedì 20 gennaio 2014

Passano i secondi

Mi sono soffermato a osservare l'orologio a lancette. Uno di quelli che si ricarica ancora, come si diceva una volta, a mano. Girando avanti e indietro la corona. Un movimento meccanico fatto con il pollice e l'indice. Tic, tac. I secondi si susseguono uno dopo l'altro. E non sempre scorrono allo stesso modo. Una volta i secondi passano velocissimi, altre volte la lancetta sembra che sia trattenuta da una forza misteriosa. Ma comunque trascorrono inesorabili, come il tempo che passa. Così passano gli anno.

domenica 19 gennaio 2014

Auguri a mia sorella Cinzia

Oggi compie 45 anni mia sorella Cinzia. E' la più piccola della famiglia. E' nata di domenica. Ricordo ancora, anche se allora avevo poco più di 8 anni, la sera della telefonata dall'ospedale quando ci fu annunciata la notizia della sua nascita. Stavamo vedendo la televisione. Sul primo canale stavano trasmettendo lo sceneggiato televisivo "La freccia nera" con Aldo Reggiani, Loretta Goggi e Arnoldo Foà. E' un'immagine che rimarrà impressa per sempre nella mia memoria.

sabato 18 gennaio 2014

Pensare all'amore grazie alla tivù

Il pomeriggio che da poco ho messo in archivio mi ha riservato dello spazio al riposo. Non fosse altro perché mi sono dedicato a ciò che mi rilassa di più quando non devo pensare a niente: la televisione. Su uno dei canali di Sky hanno dato un film con i premi oscar Meryl Streep e Tommy Lee Jones con la pellicola "Il matrimonio che vorrei". Si parlava di una coppia legata da 31 anni di matrimonio. La trama mi ha coinvolto con forti emozioni. Ho pensato al legame che ho con mia moglie: a settembre saranno 27 che siamo sposati. Ho pensato all'amore. Al mio amore. La tivù mi ha aiutato a pensarci. Forse questa è l'unica ricchezza che ho in questo momento.

venerdì 17 gennaio 2014

S'ode solo i vento

Sono solo in casa e c'è silenzio. Le mie due donne sono in libera circolazione, sono fuori casa. Silenzio dentro questa mura che, quasi per magia, amplificano i piccoli rumori i quali diventano all'improvviso assordanti. Il dio Eolo ha fatto la voce grossa e ne approfitta avendo trovato degli spiragli nella vetrata della veranda. Ho cercato su Google il suono onomatopetico del vento. Ho trovato su un sito le consonanti fww, ma poi pensado ai brividi che sto provando il classico e immancabile brrr. Del resto stando da solo come faccio a far percepire ciò che sto provando in questo momento? Poi un rumore sinistro: deng. Cosa sarà successo?