martedì 7 gennaio 2014

Il registratore e il bloc notes

Che grande invenzione il registratore. Ti consente di riascoltare non una ma più volte la voce registrata. E ogni volta che fai rewind e riaccendi cogli sensazioni nuove e persino diverse. Si colgono sfumature che in presa diretta ti possono sfuggire perché distratto da mille cose e pensieri. Un uso sano e corretto del registratore - ora non c'è bisogno di acquistarne uno perché basta il telefonino - migliora la comprensione delle cose ascoltate e da interpretare. Il più delle volte mi capita, però, di prendere appunti per meglio fissare i pensieri e i discorsi altrui. Le frasi scritte restano indelebili e non possono essere fraintese.

lunedì 6 gennaio 2014

Il bacio del bambinello

Bacio del Bambinello al termine della messa vespertina nel giorno dell'Epifania. Una pia pratica che si ripete senza tempo. Racchiude il senso della religiosità più popolare e che vede mettere in fila la gran parte dei fedeli presenti alla funzione. Dopo una breve processione in chiesa il parroco si ferma ai piedi della scalinata davanti all'altare centrale e tenendo tra le mani l'immagine sacra ha inizio la lenta processione. C'è chi bacia i piedi, chi le mani, chi abbraccia quella statua inanimata, chi fa solo un semplice inchino e chi fa finta di sfiorare il corpo del Bambinello. E' un momento speciale e commovente, ancor di più quando è il turno di qualche anziano devoto o di un bambino forse nemmeno consapevole di quello che sta facendo. Gesti unici che meritano di essere vissuti con fede, anche in semplicità.

domenica 5 gennaio 2014

La Pasquetta dell'allegria

Le strade del centro storico, quasi per incanto, si sono riempite questa sera di suoni, canti e voci per la Pasquetta. Una tradizione che sembrava inesorabilmente destinata a spegnersi e invece sta trovando un numero crescente di proseliti. Chitarra, fisarmonica, tamburelli, tromba, maraca, di tutto di più, e soprattutto la gioia che infonde il canto di uomini, donne, grandi e piccini per annunciare che "già è nato il gran Messia". Dopo questo omaggio alla piazza tutti a disperdersi per la città per bussare alle porte degli amici per cantare a squarciagola chiedendo "un gallinaccio, o salsicce, o sanguinaccio, o prosciutto o mortadelle, o buon cacio o scamorzelle" con la minaccia di non andare via "se di doni non ne avremo". Le nostre belle tradizioni da conservare e preservare, la ricchezza di una comunità che riscopre un'identità comune anche con la Pasquetta, la sera della vigilia dell'Epifania.

sabato 4 gennaio 2014

La nebbia

Arriva lentamente e senza fermarsi facendo perdere prospettiva e profondità. E' la nebbia, che riesce a creare un paesaggio irreale quanto magico. Per Vasto è un fatto insolito, un evento che oggi ha avuto anche qualcosa di straordinario. Dalla balconata della Loggia Amblingh si vedeva a mala pena il caratteristico golfo lunato. Si aveva l'impressione di essere sospesi sopra le nuvole, con una più netta separazione tra la marina e la parte alta della città. A spuntare tra il bianco solo la croce sulla collina di Montevecchio che in maniera netta segnava il confine tra il cielo e la terra. Nebbia che per una volta non faceva paura, anzi invitava all'incanto.

venerdì 3 gennaio 2014

Due anni fa lo Sceriffo

Sono trascorsi già due anni da quando Vincenzo ha deciso di andare via. Un infarto fulminante lo ha lasciato a terra senza vita nella sua casa di Bitonto. A maggio avrebbe compiuto 53 anni. Una persona affettuosa e disponibile che colmava, con la sua generosità unica e gratuita, la mancanza di chi chiama cultura il non aver proseguito negli studi superiori. Vincenzo conosceva come andavano le cose del mondo per gli anni trascorsi dentro le mura di un carcere come agente della polizia penitenziaria. Di una persona che non c'è più si parla sempre bene. Per lo Sceriffo - come amavo appellarlo - è del tutto naturale. I suoi difetti, alcuni dovuti alle sue fragilità, venivano annullati dall'affetto spontaneo che riusciva a donare. Affetto ragionato, perché sapeva guardare dentro le persone e da uomo pratico sapeva distinguere chi voleva fregarlo e non era sincero. In certi momenti avverto la sua assenza. Non riesco a comprendere la ragione per la quale siamo stati privati della sua presenza. Quale disegno c'è in tutto questo?

giovedì 2 gennaio 2014

La fetta di panettone

Cominciare il nuovo giorno non prima di aver aperto il cassetto per prendere un coltello con la lama a seghetto. Nel mobiletto sopra i fornelli c'è la busta trasparente con il tuo goloso oggetto del desiderio. Dopo aver tolto con lentezza certosina il laccetto di filo di ferro gommato ecco aprirsi a te nella sua immensità: il panettone avanzato del Capodanno. Con dolce tenerezza affondare la lama in quella pasta gonfia e spugnosa che nasconde al suo interno uvetta passa e frutta candita. Una fetta, solo una fetta. Per piacere. A morsi lenti ma regolari, facendo cadere a terra le briciole. Per restare inebediti a guardare quella forma unica, violata, tagliata pezzo dopo pezzo. Un'altra fetta, please.

mercoledì 1 gennaio 2014

Nuovo anno, buon anno

Dopo aver mandato via l'anno vecchio si pensa a come sarà quello nuovo. Siamo entrati nel 2014. Un nuovo anno da vivere. Cosa ci riserverà il futuro? Mi trovo a fissare il monitor illuminato del computer alla ricerca di una risposta, che non riesco ad avere. Le mie mani sono fredde e mentre incrocio le dita: lo sguardo mi cade su un tappetino per il mouse dove è impressa la parola famiglia. Il primo impegno dovrà essere per mantenere e sostenere la mia famiglia. Ma come? Alla ricerca di lavoro per produrre reddito e realizzare le cose minime e indispensabili. Mi rendo conto che il profilo è proprio basso, ricominciare da zero. Bisogna alzare la prospettiva. Ma come? Bisogna saper contare sulle proprie forze, ma non sempre bastano a trovare la strada. Il nuovo anno è iniziato anche per me. La vita è come una strada, più o meno lunga, fatta da pietre miliari che altro non sono gli anni. Girarsi indietro e poi guardare avanti è sempre uguale. Si percorrono metri e metri ancora. Spero di incontrare pellegrini che vogliano fare un pezzo di cammino con me.