martedì 26 agosto 2014
Un corpo sotto il ponte
Quella di oggi è stata una giornata interminabile sotto un sole cocente in attesa. Un tecnico della Società Autostrade ha rinvenuto un corpo mummificato sotto il ponte dell'A14 che si trova in via Salce raggiungibile dalla provinciale che collega Vasto a San Salvo. Anche se nessuno lo dice dovrebbe appertenere a una donna. Il pensiero va a Eleonora Gizzi, una maestra che dallo scorso marzo si è allontanata da casa che dista da luogo del ritrovamento poco più di due chilometri. Sul posto del ritrovamento è giunto il suo papà che con grande dignità ha atteso fumando una sigaretta dopo l'altra. Lui è certo che si tratti della figlia. Un'attesa di mesi con un epilogo che nessuna voleva. Da quel ponte si vede il mare. E' un'estate dolorosa, lo è ancora di più per chi ha perso una persona cara e non potrà riabbraciarla perché esposta troppi mesi alle intemperie.
domenica 24 agosto 2014
Nel ricordo di Rocco
A chi si reca con regolarità in chiesa sarà capitato di ascoltare dalle parole del sacerdote la frase riservata al ricordo di chi non c'è più. Nel ricordo di Rocco, di Vincenzo, di Bruno, di Antonietta, solo per citare dei nomi che mi passano per la mente. E ogni qualvolta è capitato di sentirli pronunciare ho pensato solo a quel Rocco, a quel Vincenzo che non ci sono più e con i quali ho percorso un pezzo di strada comune. Una forte nostaglia per chi non c'è più e che ha segnato nel profondo la mia vita. Per loro ho avuto un pensiero più profondo che mi ha accompagnato anche oltre la preghiera fatta in quel momento durante la celebrazione eucaristica.
domenica 20 luglio 2014
Scendendo le scale
Quanti odori ad ogni rampa di scale. Sono quelli della domenica mattina quando si è davanti ai forneli per preparare il pranzo del giorno del riposo e di festa. Nel mio condominio mentre si scendono i gradini, uno alla volta, le narici percepiscono gli odori di chi sta preparando. Odori che diventano sapori e riesci persino a immaginare cosa mangeranno gli inquilini del terzo piano rispetto a quello del primo piano. Comunque vada buon pranzo a tutti e soprattutto con questo caldo buon riposo pomeridiano.
venerdì 23 maggio 2014
Ventitrè anni fa
Per la prima volta non potrò baciare mia figlia nel giorno del suo compleanno. E' all'estero. Ho ancora forte nelle mente il ricordo di quando uscì l'infermiera dalla sala parto per annunciarmi che era nata. La prima domanda, in uno stato di comprensibile eccitazione, se fosse sana e come stava mia moglie. Come una foglia spostata dal vento sono passati questi anni. Che emozione ricordarlo. Mi rimbomba nella testa una frase: sono padre, sono padre, sono padre.
venerdì 4 aprile 2014
In Germania è diverso
Mi capita di parlare con delle persone adulte che sono state o continuano a lavorare e vivere in un paese straniero. E si lamentano delle diversità delle regole e soprattutto della certezza dei diritti. Qui, dicono, è difficile da sopportare le situazioni di incertezza delle modalità e dei tempi, in particolare quando si deve interfacciarsi con la pubblica amministrazione. Non sono in grado di contestare ciò che dicono, ma l'enfasi con la quale discutono mi fanno credere che sicuramente hanno ragione. Come si può fare per cambiare lo stato delle cose? Ma è davvero così diverso in Germania e Svizzera rispetto all'Italia?
sabato 22 febbraio 2014
Al cimitero
Ho accompagnato la mamma di un mio caro amico al cimitero per depositare
un fiore sulla tomba del marito. L'ho fatto con piacere. E mentre lei
con amorevole cura, dopo aver baciato e accarezzato più volte la foto
del defunto sulla lapide, provvedeva a ripulire la cappella gentilizia,
ho fatto un giro nel luogo del riposo eterno. Quanti anni di vita sono
raccontati con nomi che si ripetono. Vecchi, giovani, bambini, neonati.
Frasi struggenti di un dolore inconsolabile che solo il tempo ha lenito,
ma non cancellato. Di tanto in tanto un giro tra le tombe non fa male al
corpo e allo spirito. Ti ricorda che siamo di passaggio e che non
dobbiamo sprecare il tempo che ci è stato dato. Di vivere e di morire.
domenica 16 febbraio 2014
La via del pane
C'è una via del pane a Vasto. E' impossibile non avvertire, persino con
il naso anche più raffreddato, l'odore della farina e del pane fresco
quotidiano. Questa via dei miracoli è via Giosia. Anche in questa
mattina di domenica si avverte forte l'incofondibile odore. Mi emoziona e
mi ridà vitalità. Non deve andare sprecata nemmeno una fetta di pane
con la sua dose di buon sale che dà sapore.
Iscriviti a:
Post (Atom)