domenica 20 luglio 2014
Scendendo le scale
Quanti odori ad ogni rampa di scale. Sono quelli della domenica mattina quando si è davanti ai forneli per preparare il pranzo del giorno del riposo e di festa. Nel mio condominio mentre si scendono i gradini, uno alla volta, le narici percepiscono gli odori di chi sta preparando. Odori che diventano sapori e riesci persino a immaginare cosa mangeranno gli inquilini del terzo piano rispetto a quello del primo piano. Comunque vada buon pranzo a tutti e soprattutto con questo caldo buon riposo pomeridiano.
venerdì 23 maggio 2014
Ventitrè anni fa
Per la prima volta non potrò baciare mia figlia nel giorno del suo compleanno. E' all'estero. Ho ancora forte nelle mente il ricordo di quando uscì l'infermiera dalla sala parto per annunciarmi che era nata. La prima domanda, in uno stato di comprensibile eccitazione, se fosse sana e come stava mia moglie. Come una foglia spostata dal vento sono passati questi anni. Che emozione ricordarlo. Mi rimbomba nella testa una frase: sono padre, sono padre, sono padre.
venerdì 4 aprile 2014
In Germania è diverso
Mi capita di parlare con delle persone adulte che sono state o continuano a lavorare e vivere in un paese straniero. E si lamentano delle diversità delle regole e soprattutto della certezza dei diritti. Qui, dicono, è difficile da sopportare le situazioni di incertezza delle modalità e dei tempi, in particolare quando si deve interfacciarsi con la pubblica amministrazione. Non sono in grado di contestare ciò che dicono, ma l'enfasi con la quale discutono mi fanno credere che sicuramente hanno ragione. Come si può fare per cambiare lo stato delle cose? Ma è davvero così diverso in Germania e Svizzera rispetto all'Italia?
sabato 22 febbraio 2014
Al cimitero
Ho accompagnato la mamma di un mio caro amico al cimitero per depositare
un fiore sulla tomba del marito. L'ho fatto con piacere. E mentre lei
con amorevole cura, dopo aver baciato e accarezzato più volte la foto
del defunto sulla lapide, provvedeva a ripulire la cappella gentilizia,
ho fatto un giro nel luogo del riposo eterno. Quanti anni di vita sono
raccontati con nomi che si ripetono. Vecchi, giovani, bambini, neonati.
Frasi struggenti di un dolore inconsolabile che solo il tempo ha lenito,
ma non cancellato. Di tanto in tanto un giro tra le tombe non fa male al
corpo e allo spirito. Ti ricorda che siamo di passaggio e che non
dobbiamo sprecare il tempo che ci è stato dato. Di vivere e di morire.
domenica 16 febbraio 2014
La via del pane
C'è una via del pane a Vasto. E' impossibile non avvertire, persino con
il naso anche più raffreddato, l'odore della farina e del pane fresco
quotidiano. Questa via dei miracoli è via Giosia. Anche in questa
mattina di domenica si avverte forte l'incofondibile odore. Mi emoziona e
mi ridà vitalità. Non deve andare sprecata nemmeno una fetta di pane
con la sua dose di buon sale che dà sapore.
lunedì 10 febbraio 2014
Una telefonata: la morte del padre di un amico
Poco fa ho ricevuto una telefonata sul cellulare. Dall'altro capo del
filo Peppe, un mio vecchio compagno di scuola. «Ti chiamo per dirti che è
morto mio padre». Aveva 84 anni e da tanto non lo vedevo più in giro.
Mi capita di frequente di ricevere telefonate per annunciare un fatto di
cronaca. In questo caso è diverso: si tratta di una persona che
conoscevo. E' passato a miglior vita dopo aver vissuto la sua vita
intensa vita di marito e genitore di tre figli. Ha raggiunto sua figlia
Maria che un male oscuro già da tempo l'aveva rapita. Riposi in pace.
giovedì 23 gennaio 2014
La telefonata
Sono fortunato a essere marito e padre. Entrambe mi divertono. In
particolare quando ascolto le loro conversazioni accese e mai banali.
Poco fa stavano discutendo, ma in casa c'è solo la mia consorte. Stanno
discutendo, come si usava dire una volta, via cavo anche se una delle
due sta usando un cellulare. L'argomento del contendere non mi è noto,
ma il ritmo delle parole è molto incalzante. Mi piacerebbe registrare le
loro voci per farle riascoltare. Ma la riservatezza è d'obbligo. Più
che tra moglie e marito e tra mamma e figlia che non si deve mettere il
dito, non fa rima ma il senso è chiaro. Non vi pare.
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