giovedì 11 settembre 2014

Pioggia a catinelle

Dal cielo è iniziata a cadere tanta acqua. Un acquazzone improvviso, come accade in questa stagione con i suoi temporali estivi: verrebbe da dire pioggia monsonica per la sua violenza e velocità. Poi così come è arrivato il temporale ha smesso di farsi sentire ed è tornata la calma. Le grondaie hanno riversato tanta acqua: impossibile non bagnare i pantaloni. Per un po' si è tornati bambini quando di andava alla ricerca delle pozzanghere per immergere le scarpe.

mercoledì 10 settembre 2014

Per chi suona la campanella

Stamane è suonata la campanella. Si torna a scuola per un nuovo anno scolastico. Personalmente sono poco coinvolto perché mia figlia è già da tre anni fuori dalle superiori. Per motivi di lavoro, seppur indirettamente, mi sono dovuto preoccupare del ritorno in classe degli studenti. Mentre varcavo il cancello di ingresso di uno dei tanti istituti di San Salvo, ho pensato a un mio primo giorno di scuola. Mi è venuto alla mente il 1 ottobre del 1972: prima media. Eravano nel cortile assieme a tanti altri ragazzi e ragazze. Una voce in cima delle scale pronunciava dei nomi, ad uno ad uno a ritmo regolare. Poi il mio e l'incontro con i nuovi compagni e un nuovo ambiente, dopo essere stato coccolato per cinque anni dal maestro Santagata, di cui ricordo solo il cognome.

martedì 9 settembre 2014

Parlare con un sordo

Che strana sensazione dover parlare con un sordo. Lui riesce sempre e comunque a capire ciò che dici perché segue il tuo labiale. E ti risponde in maniera automatica. Il problema è per me normodotato, come si dice in questi casi, costretto a una gran fatica per capire ciò che vuol dirmi. E come ascoltare una registrazione audio e perdere delle parti del discorso. Ma soprattutto c'è l'evidente imbarazzo - ma sicuramente al sordomuto poco importa - di far vedere che riesci a capirlo e ripeti ciò che hai interpretato dai suoi suoni come una cantilena.

lunedì 8 settembre 2014

Via col vento

A chi ama la velocità farà ridere quanto sto per dire. In particolare per chi possiede una moto di grossa cilindrata. Di tanto in tanto prendo in prestito lo scooter di mia figlia dotato persino di parabrezza. E' una sensazione meravigliosa, pur indossando il casco, sentire il rumore del vento che fischia con la sua forza. Un senso di libertà che solo chi ama le due ruote può comprendere. Mi rendo conto che rispetto ai miei quattordi anni - mio padre regalò a me e a mio fratello Maurizio un Piaggio Bravo - gli scooter di oggi sono più tecnologici. E chi ha avuto il ciclomotore mi capirà: non dover pedalare per partire, non dover girare la manopola per andare in riserva, non dover fare la fila per fare il pieno di miscela. Ma la sensazione è davvero unica, oggi come ieri.

domenica 7 settembre 2014

Il mattino ha l'oro in bocca

Si riesce a percepire il risveglio degli uomini. Accade di buon mattino, quando li incontri per strada ancora assonnati impegnati a stroppicciarsi gli occhi. Ti salutano a mezza bocca per dirti parole che molte volte sono frasi telegrafiche. La luce del nuovo giorno mette a nudo la notte appena trascorsa e gli eccessi di un sabato di spensierati eccessi.

sabato 6 settembre 2014

Alla fiera del senza glutine

Questo sabato è stato dedicato ad accompagnare moglie e cognata. A Chieti si parla di celiachia, tra assaggi di dolci e pane senza glutine e presentazione di nuovi prodotti per rendere più accettabile la loro dieta. E' un numero in forte crescita coloro che hanno questa intolleranza. Adulti, vecchi e bambini alla scoperta di ingredienti per sentirsi un po' meno discriminati a tavola. Devo confessare che la pizza che mia moglie prepara con la sua farina è davvero speciale. Poi scopro che c'è più di qualcuno che per tenersi in forma acquista prodotti senza glutine. Della serie malati veri e malati di comodo.

lunedì 1 settembre 2014

Terra bagnata

Che sensazione andare in moto dopo la pioggia attraversando la campagna. Nell'aria c'è un odore particolare di terra bagnata. Ti entra nelle narici e ti inebria. Sembra che tutto sia in silenzio e la natura dopo essersi addormentata sia pronta a risvegliarsi con la sua generosa ricchezza. Odore di terra frammista a quella dell'albero di fico con il suo frutto, che in questo periodo è unico per colori e abbondanza.