sabato 6 settembre 2014
Alla fiera del senza glutine
Questo sabato è stato dedicato ad accompagnare moglie e cognata. A Chieti si parla di celiachia, tra assaggi di dolci e pane senza glutine e presentazione di nuovi prodotti per rendere più accettabile la loro dieta. E' un numero in forte crescita coloro che hanno questa intolleranza. Adulti, vecchi e bambini alla scoperta di ingredienti per sentirsi un po' meno discriminati a tavola. Devo confessare che la pizza che mia moglie prepara con la sua farina è davvero speciale. Poi scopro che c'è più di qualcuno che per tenersi in forma acquista prodotti senza glutine. Della serie malati veri e malati di comodo.
lunedì 1 settembre 2014
Terra bagnata
Che sensazione andare in moto dopo la pioggia attraversando la campagna. Nell'aria c'è un odore particolare di terra bagnata. Ti entra nelle narici e ti inebria. Sembra che tutto sia in silenzio e la natura dopo essersi addormentata sia pronta a risvegliarsi con la sua generosa ricchezza. Odore di terra frammista a quella dell'albero di fico con il suo frutto, che in questo periodo è unico per colori e abbondanza.
martedì 26 agosto 2014
Un corpo sotto il ponte
Quella di oggi è stata una giornata interminabile sotto un sole cocente in attesa. Un tecnico della Società Autostrade ha rinvenuto un corpo mummificato sotto il ponte dell'A14 che si trova in via Salce raggiungibile dalla provinciale che collega Vasto a San Salvo. Anche se nessuno lo dice dovrebbe appertenere a una donna. Il pensiero va a Eleonora Gizzi, una maestra che dallo scorso marzo si è allontanata da casa che dista da luogo del ritrovamento poco più di due chilometri. Sul posto del ritrovamento è giunto il suo papà che con grande dignità ha atteso fumando una sigaretta dopo l'altra. Lui è certo che si tratti della figlia. Un'attesa di mesi con un epilogo che nessuna voleva. Da quel ponte si vede il mare. E' un'estate dolorosa, lo è ancora di più per chi ha perso una persona cara e non potrà riabbraciarla perché esposta troppi mesi alle intemperie.
domenica 24 agosto 2014
Nel ricordo di Rocco
A chi si reca con regolarità in chiesa sarà capitato di ascoltare dalle parole del sacerdote la frase riservata al ricordo di chi non c'è più. Nel ricordo di Rocco, di Vincenzo, di Bruno, di Antonietta, solo per citare dei nomi che mi passano per la mente. E ogni qualvolta è capitato di sentirli pronunciare ho pensato solo a quel Rocco, a quel Vincenzo che non ci sono più e con i quali ho percorso un pezzo di strada comune. Una forte nostaglia per chi non c'è più e che ha segnato nel profondo la mia vita. Per loro ho avuto un pensiero più profondo che mi ha accompagnato anche oltre la preghiera fatta in quel momento durante la celebrazione eucaristica.
domenica 20 luglio 2014
Scendendo le scale
Quanti odori ad ogni rampa di scale. Sono quelli della domenica mattina quando si è davanti ai forneli per preparare il pranzo del giorno del riposo e di festa. Nel mio condominio mentre si scendono i gradini, uno alla volta, le narici percepiscono gli odori di chi sta preparando. Odori che diventano sapori e riesci persino a immaginare cosa mangeranno gli inquilini del terzo piano rispetto a quello del primo piano. Comunque vada buon pranzo a tutti e soprattutto con questo caldo buon riposo pomeridiano.
venerdì 23 maggio 2014
Ventitrè anni fa
Per la prima volta non potrò baciare mia figlia nel giorno del suo compleanno. E' all'estero. Ho ancora forte nelle mente il ricordo di quando uscì l'infermiera dalla sala parto per annunciarmi che era nata. La prima domanda, in uno stato di comprensibile eccitazione, se fosse sana e come stava mia moglie. Come una foglia spostata dal vento sono passati questi anni. Che emozione ricordarlo. Mi rimbomba nella testa una frase: sono padre, sono padre, sono padre.
venerdì 4 aprile 2014
In Germania è diverso
Mi capita di parlare con delle persone adulte che sono state o continuano a lavorare e vivere in un paese straniero. E si lamentano delle diversità delle regole e soprattutto della certezza dei diritti. Qui, dicono, è difficile da sopportare le situazioni di incertezza delle modalità e dei tempi, in particolare quando si deve interfacciarsi con la pubblica amministrazione. Non sono in grado di contestare ciò che dicono, ma l'enfasi con la quale discutono mi fanno credere che sicuramente hanno ragione. Come si può fare per cambiare lo stato delle cose? Ma è davvero così diverso in Germania e Svizzera rispetto all'Italia?
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